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Femminismo in Francia, le origini V e ultima parte

Femminismo in Francia, le origini V e ultima parte

da << Il femminismo nel pensiero politico. Un saggio di storia dimenticata >> di Katiuscia Giubilei

GIUSEPPINA DE BEAUHARNAIS IMPERATRICE DEI FRANCESI

Un giorno, mentre ero seduto accanto a lei a tavola, cominciò a farmi complimenti 

di ogni genere sulle mie doti militari. Le sue lodi mi inebriarono. […] 

Ero ardentemente innamorato di lei e i nostri amici se ne resero conto

 assai prima che io osassi farne parola. Napoleone Bonaparte

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(nell’immagine, Giuseppina imperatrice dei francesi, ritratta da François Gérard, 1808)

Prima moglie dell’Imperatore (1796/1809) nacque in Martinica nel 1763 e morì nel 1814.

Sfuggì alla ghigliottina per la caduta di Robespierre e, già nota nei circoli mondani di Parigi, raggiunse la pienezza della sua fama di donna galante sotto il Direttorio.

Su consiglio del suo amante Paul Barras, nel marzo del 1796 sposò il generale Bonaparte, innamorato di lei. Nei primi anni di matrimonio non gli fu fedele e per questo la famiglia di lui si oppose duramente all’incoronazione della << dissoluta >> Imperatrice di Francia. Ma Napoleone li ignorò ed il 2 dicembre 1804 le poggio sul capo la Corona. Ma nel 1810 la ripudiò per assicurare attraverso un nuovo matrimonio un successore al trono; non per questo però si separò mai dai lei ma anzi le rimase strettamente devoto per tutta la vita.

La ricorrenza di questa straordinaria unione è stata proprio il mese scorso, marzo: 217 anni fa, il 9 marzo 1796 Napoleone Bonaparte sposa Giuseppina di Beauharnais; due giorni dopo parte per la sua campagna d’Italia e le scrive: Mi sveglio pieno di te. Il tuo ritratto e la serata inebriante di ieri non hanno dato tregua ai miei sensi. Dolce e incomparabile Giuseppina, quale strano effetto fate sul mio cuore! Se siete contrariata, se vi vedo triste o inquieta, la mia anima è affranta dal dolore e non cè più riposo per il votro amico. Ma ne trovo forse di più quando, abbandonandomi al sentimento profondo che mi domina, io attingo dalle vostre labbra e dal vostro cuore una fiammata che mi brucia? Ah! Questa notte mi sono accorto che il vostro ritratto non vi assomiglia. Parti a mezzogiorno, ti vedrò fra tre ore. Nell’attesa, mio dolce amore, un milione di baci, ma tu non mandarmene, poiché mi bruciano il sangue!

Questa bellissima poesia (perché più che una lettera, di poesia sembra trattarsi) è riportata da Max Gallo nel primo dei quattro volumi dal titolo “Napoléon – La voce del destino”, che l’autore ha dedicato al condottiero.

Bonaparte ripensa in continuazione a quel corpo, i suoi pensieri sono per Giuseppina, vuole tenere la donna imprigionata fra le sue braccia e con lei, stringere il suo passato, le sue amicizie, forse anche il suo patrimonio, il posto che lei occupa nella società parigina e di cui, lui sa bene di aver appena toccato solo la soglia … ma con lei al braccio, apparterrà definitivamente in quel mondo in cui è entrato durante una notte della guerra civile, sotto il diluvio del 13 vendemmiaio.

Attraverso Giuseppina, Napoleone intende proclamare al mondo la sua vittoria, il rango conquistato, la vuole accanto ogni notte, ogni volta che avrà desiderio di lei. Perché lei sarà la sua sposa! Ma Giuseppina ……. Sfugge ….. e Gallo tra le sua pagine scrive << è la prima donna che lo tocca in quella maniera. Senza ritegno, con quella dolcezza e audacia, quella maestria che lo saziano, lo esaltano, fanno rinascere il suo desiderio nel momento stesso in cui lo crede appagato. E dovrebbe rinunciarvi!

Sitografia:

https://napoleonaigle.wordpress.com

https://anticafrontierabb.wordpress.com

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“L’incoronazione di Napoleone” è un dipinto a olio su tela realizzato tra il 1805 e il 1807 dal pittore Jacques-Louis David. È conservato nel Musée du Louvre di Parigi.

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“Napoleon and Josephine”, Harold H. Piffard (1895c.)

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…ero ardentemente innamorato di lei e i nostri amici se ne resero conto

 assai prima che io osassi farne parola. Napoleone Bonaparte

come potevano non catturarci queste parole e tra amiche, come capita, qualche chiacchera sugli uomini si fa sempre. Bene oggi io, Katiuscia, Romana e Silvia abbiamo “spettegolato” su Napoleone Bonaparte!!!

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